Zammeru Maskil2019-09-252019-09-252010-07-292007-09-12http://hdl.handle.net/20.500.12424/175280"In una pagina del Corriere della Sera del 6 gennaio, a margine del pezzo di cronaca sulla decisione del governo di difendere davanti alla Consulta la legge 40/2004, sono comparsi due brevi saggi riguardanti l'identità dell'embrione, a firma di Giovanni Reale e di Emanuele Severino; il primo rispondeva a un precedente intervento di Severino sulle medesime colonne di qualche giorno prima, e riceveva una replica contestuale. E' singolare che, nonostante la pagina fosse costruita sotto l'ampia qualifica di "dibattito", le posizioni dei due filosofi non siano apparse così diametralmente divergenti: per entrambi, infatti, non si può sostenere la tesi che il concepito sia un uomo. Scrive infatti Reale, che nella dialettica avrebbe dovuto difendere le ragioni del nascituro: "Ha ragione (Severino) nel ritenere errato affermare - come qualcuno fa - che l'embrione sia un uomo (addirittura persona) già in atto"; a suo avviso invece "l'embrione (l'ovulo fecondato dallo sperma) ha in sé la capacità strutturale di diventare uomo e, quindi, è in potenza uomo". Ovviamente - sulla scorta di quanto già sostenuto nel suo intervento originario - neanche questa affermazione ha convinto Severino, il quale ha invocato a suo sostegno perfino San Tommaso. Poiché la questione interessa non solo sul terreno, pur importante, della disputa filosofica, tant'è che trova spazio in una pagina non culturale di un quotidiano, spero sia lecito, in punta di piedi, inserirsi nel "dibattito" e indossare la toga dell'avvocato del concepito, senza rimettersi genericamente alla clemenza della corte e tentando di seguire la strada degli argomenti adoperati dai due insigni pensatori."itaWith permission of the license/copyright holderCatholic ethicscatholic social doctrinebioethicsembryoontologycomaBiologyage/ageinggeneticshuman geneticsReligious ethicsMethods of ethicsBioethicsPhilosophical ethicsMedical ethicsHealth ethicsIl dibattito sulla manipolabilità dell'embrione deve essere vero, non fintoPreprint