Caserini, Stefano2019-09-252019-09-252010-11-252010-01-15http://hdl.handle.net/20.500.12424/175996"La deludente conclusione della Conferenza di Copenhagen è stata per molti un momento di riflessione preoccupata, accompagnata da una domanda. Sono ancora fondate le speranze che l’umanità possa davvero realizzare l’obiettivo della Convenzione sul Clima , nata a Rio de Janeiro nel 1992, ossia evitare “un interferenza dannosa con il clima”? Pur se come ho già avuto modo di scrivere nell’esito della COP15 ci sono anche alcuni aspetti positivi, è evidente il divario fra le politiche di mitigazione, necessarie per evitare un surriscaldamento dannoso del pianeta, e le politiche decise o in corso di decisione. E, cosa ancora più grave, questo divario sta crescendo. [...]"itaWith permission of the license/copyright holderclimate ethicsglobal warmingUnited NationsreligionjusticescepticismPolitical ethicsReligious ethicsEnvironmental ethicsLa comune dimensione etica dei cambiamenti climaticiPreprint