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Del linguaggio e dell’arte
Mihoci, Manuela T.
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Mihoci, Manuela T.
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„Parlare” del linguaggio sembra un pleonasmo eppure è una necessità che proviene dal fatto che l’unico essere che ha una lingua, nel senso dell’espressione della comunicazione articolata, è l’uomo. Il filosofo tedesco H.G. Gadamer affermava in uno dei suoi studi: „L’uomo è l’essere che dispone di logos: di lingua, di distanza rispetto a quello che ci viene imposto in modo diretto; egli è libero a scegliere il bene e a conoscere la verità – e può anche ridere. Nelle sue profondità, l’uomo è un essere teorico”1. Questa sua qualità di essere un essere teorico (il vocabolo latino equivalente sarebbe contemplazione nel contesto di Gadamer), riunirà due domande differenti: che cosa è il linguaggio? e che cosa è l’uomo? Non possiamo rispondere a una domanda, ignorando l’altra, quindi la linguistica diventa un punto centrale a cui si rapportano tutte le altre discipline socio-umanistiche, perché infatti la coscienza dell’uomo prova a capire che cosa ha in comune con il mondo circostante e desidera avvicinarsi a questo mondo, a questa esistenza e scoprire il suo scopo.
Note(s)
Topic
Type
Article
Date
2007
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With permission of the license/copyright holder