Loading...
La cultura della pace per un mondo più sicuro
Tauran, Jean-Louis
Tauran, Jean-Louis
Author(s)
Author(s) (Additional)
Illustrator(s)
Producer(s)
Contributor(s)
Contributor(s) (Other)
Editor(s)
Advisor(s)
Contact(s)
Data Collector(s)
Collections
Files
Loading...
culturapace_2008.pdf
Adobe PDF, 4.65 KB
Research Projects
Organizational Units
Journal Issue
Online Access
Abstract
"Nelle loro famiglie, nelle loro scuole, e nei loro rispettivi luoghi di culto, i credenti che pregano, praticano la solidarietà e incoraggiano tutte le iniziative che contribuiscono alla salvaguardia della persona e della terra, insegnano anche il linguaggio e i gesti di pace. Si sforzano di ascoltare, di capire e di rispettare l'altro, di avere fiducia in lui prima di giudicarlo. Sono tutti atteggiamenti che educano e aprono uno spazio alla pace. Noi, credenti, desideriamo offrire a tutti questo patrimonio di valori e di atteggiamenti, poiché siamo convinti che "la pace ...è messa in questione ... dall'indifferenza per ciò che costituisce la vera natura dell'uomo" (Benedetto XVI, Messaggio per la celebrazione della Giornata Mondiale della Pace, 1º gennaio 2007). Ogni settimana, milioni di credenti si riuniscono nelle loro sinagoghe, nelle loro chiese, nelle loro moschee e in altri luoghi di culto per pregare. Qui fanno l'esperienza della fraternità. Qui realizzano l'unità nella diversità. Ricordano a tutti che "non di solo pane vive l'uomo"! È questo "savoir-faire" che desideriamo mettere a disposizione di tutti. Invitando all'interiorità, all'armonia con se stessi, gli altri e il creato, le religioni danno un senso all'avventura umana. Per questo, occorre in primo luogo, naturalmente, che i credenti siano coerenti e credibili. Non possono utilizzare la religione per schernire la libertà di coscienza, per giustificare la violenza, per diffondere l'odio e il fanatismo o per minare l'autonomia della sfera politica o di quella religiosa. Inoltre, partecipando al dialogo pubblico nelle società di cui sono membri, i credenti si sentono chiamati a cooperare alla promozione del bene comune che riposa su una base di valori comuni a tutti, credenti e non credenti: sacralità della vita, dignità della persona umana, rispetto della libertà di coscienza e di religione, attaccamento alla libertà responsabile, accettazione delle opinioni nella loro diversità, giusto uso della ragione, apprezzamento della vita democratica, attenzione per le risorse naturali, solo per citarne alcuni."
Note(s)
Topic
Type
Article
Date
2008-11-16
Identifier
ISBN
DOI
Copyright/License
With permission of the license/copyright holder